ITALIA

Sperlonga

 

INFORMAZIONI GENERALI

Distanza da Roma 118 Km

Distanza da Napoli 108 Km

Si raggiunge in treno- Stazione di Fondi

Si raggiunge in auto dalla SS Pontina.

 

Sport: Subacquea, tennis, equitazione, vela, sci nautico.

 

Si possono noleggiare barche, macchine e motorini.

 

Collegamenti verso le isole Pontine: da Terracina e Formia che distano 18 Km. da Sperlonga.

 

L'APPARTAMENTO

Il villino bifamiliare è ubicato nella zona centrale di Sperlonga a 50 mt dal mare e non lontano dal centro storico dove la caratteristica piazzetta con i suoi locali offre una sosta tranquilla.

L'appartamento può ospitare fino a quattro persone ed è composto da 1 camere da letto, soggiorno con camino, bagno con doccia interna ed esterna e cucina.

All'esterno c'è una mattonata ed un giardino con alberi da frutta e fiori che rendono la vacanza piacevole e rilassante.

E' disponibile durante tutto l'anno, per periodo non inferiori a 7gg. da giugno a settembre  e per weekend, settimana o mese per tutto il resto dell'anno.

Nella quota non è compreso: la biancheria (disponibile su richiesta), l'energia elettrica, la pulizia della casa.

Foto della casa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sperlonga perla del Tirreno

 

Un labirinto di viuzze, case tinte di calce bianca, resti di antiche costruzioni, spiagge sull'azzurro Tirreno, laghi e monti...

Tutto questo lo si trova a Sperlonga, nel Lazio in provincia di Latina, antico borgo marinaro costruito su di un promontorio e circondato dal mare, considerato tra i più limpidi d'Italia, tanto da essere insignita per gli anni 1998 - 1999 - 2000 - 2001 - 2002 - 2003 della Bandiera Blu.

Passeggiando tra i vicoli del suo centro storico, si aprono improvvisi squarci sul mare azzurro, l'occhio si rivolge da un lato verso la spiaggia di levante e l'antro della Grotta di Tiberio, dall'altro si nota la lunga spiaggia di ponente ed il promontorio del Circeo.

Luogo ideale per una vacanza o per passare un fine settimana di relax. Per avere una visione ed una conoscenza più approfondita del paese, sapere come, dove e quando venire, vi invitiamo a visitare il nostro sito augurandovi buon viaggio.

Abitata fin dall'età del paleolitico superiore, Sperlonga fu, secondo la leggenda, fondata dagli spartani e può essere probabilmente identificata con l'antica Amyclae. Entrata a far parte dei domini di Roma, in età imperiale, la città ebbe una certa rilevanza quale luogo di residenza estiva del patriziato romano e centro per il rifornimento del pesce, come testimoniano le peschiere (vasche costruite parte in mare e parte sulla terraferma, dotate di dighe, filtri e saracinesche per la selezione e l'allevamento del prodotto) rinvenute nella zona. Alla caduta di Roma, i ruderi della villa imperiale, verso il VI sec., furono usati come rifugio dalle popolazioni locali. In periodo medievale fece parte della contea di Fondi. Nel '500 la città fu devastata dai saraceni e nel 1622 occupata dai turchi. L'antico abitato di Sperlonga costituisce, sulla fascia tirrenica, la testimonianza più settentrionale di un organismo urbano di tipo mediterraneo: un aggregato edilizio fitto, con strette viuzze, scalette, terrazze e bianche costruzioni. Verso la fine del '700 ed inizio dell' 800 Sperlonga assume la struttura attuale e venne arricchita con varie chiese. La Sperlonga moderna, é divenuta importante centro archeologico: fruttuose ricerche si sono compiute nel 1955 (anno di inizio lavori della moderna via Flacca) in quelle aree dove la tradizione situava la villa dell'imperatore Tiberio. Oltre alle tracce di questa, che discendono fino al mare, si sono rinvenuti in alcune grotte marine frammenti di sculture, tra cui i resti di alcuni celebri gruppi plastici quali Scilla che aggredisce la nave di Ulisse ed il Polifemo accecato appartenenti alla scuola rodia della fine del sec. II a. C. Nel corso degli anni é stata conosciuta anche per le bellezze delle sue spiagge, e del mare limpido, che ne hanno fatto un rinomato centro turistico. Per migliorare le comunicazioni tra Anxur (Terracina) e Gaeta, nonché per la maggiore importanza assunta da Formia e Fondi , passati nel 188 a. C. a municipi "optimo jure", il censore V. Flacco fece costruire, nel 184, la via che da lui prese il nome di "Flacca". Questa, si staccava direttamente dall'Appia nei pressi di Terracina, dopo aver attraversato la Selva Vetere si dirigeva alla marina di Sperlonga; aggirato il promontorio, proseguiva lungo la piana dell'Angolo verso la grotta di "Tiberio";di qui sempre seguendo la costa - molti tratti sono ancora oggi visibili - si portava sulla piana di S. Agostino per raggiungere Gaeta. Riferendosi al tratto di costa fiancheggiata dalla Flacca, Strabone così si esprime: " Vi si aprono delle grotte grandiose, accoglienti dimore, grandi e lussuose " (Geogr. V, 223). Lungo tutta la zona attraversata dall'antica Flacca, numerosi sono gli avanzi di costruzioni romane. Quelli rinvenuti a sud-est di Sperlonga ne costituiscono il nucleo più considerevole che si sviluppa intorno al promontorio detto " di Tiberio" e si espande lungo le spiagge dell'Angolo e di Bazzano seguendo il percorso dell'antica Flacca: sono le rovine di una lussuosa e vasta dimora residenziale realizzata sfruttando le suggestive grotte naturali che si aprono nel promontorio. La villa, e così il promontorio e la grotta, sono oggi detti comunemente "di Tiberio": non perché si abbia una sicura testimonianza della loro appartenenza a Tiberio ma perché (Svetonio, Annales IV, 59) Seiano avrebbe salvato la vita all'imperatore arginando i massi caduti dall'alto di una grotta che la tradizione vuole sia quella della spiaggia dell'Angolo. E' la grotta di Tiberio la grande attrattiva di Sperlonga. Dista poco più di un chilometro dal paese e costituisce un tutt'uno con i resti della villa sovrastante. L'imperatore romano, Tiberio, amava passare lungo tempo nella fresca quiete dell'antro, e vi aveva raccolto un'infinità di opere d'arte. I resti archeologici più interessanti sono quelli ritrovati nella Grotta, alla base del Monte Ciannito, durante i lavori per la costruzione della nuova via Flacca. Gli oltre 10.000 reperti di elevato valore storico ed artistico, tra cui originali greci, sono ora custoditi nel vicino Museo Archeologico Nazionale (tel. +39 0771 548028), appositamente voluto dalla popolazione locale onde evitare che tali opere finissero altrove, costruito al Km 16,300 della stessa via Flacca, ed inaugurato nel 1963. Interessantissimi reperti degni di nota sono i gruppi scultorei del mito di Ulisse col Polifemo dormiente, una statua alta cinque metri. Nel Museo é conservata anche la prora di una nave scolpita nella roccia, con la scritta " navis Argo".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono incluse le spese di: Acqua;

Per soggiorni settimanali e mensili sono escluse le seguenti spese: energia elettrica - gas - pulizia della casa Euro  25,00;

Per i week-end: Pulizia della casa  Euro 10,00;

La biancheria è su richiesta.

 

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